Impasti delle pizze: come attivarli su TeGusta
Classico, multicereali, cotto tre volte, senza glutine: ora puoi elencare i tuoi impasti, collegarli alle pizze e far rispondere l'assistente del menu. Ecco i passi.

Chi ha una pizzeria lo sa: il cliente non ordina solo la margherita, sceglie anche l'impasto. C'è chi vuole il classico, chi cerca il multicereali, chi chiede se c'è un'alternativa senza glutine. Fino a oggi tutte queste domande finivano a voce, al banco o al tavolo, e dipendevano da quanto ricordava il cameriere quel giorno. Da oggi puoi metterle ordinate nel menu digitale.
La novità è la pagina Impasti, nel pannello, sotto la voce Menu. Ti serve a due cose: elencare i tuoi impasti e dire su quali pizze si possono avere. È disponibile nei piani Pro e Full.
Prima di iniziare: prepara la lista
Non serve aprire il pannello con la testa piena di dettagli. Fai un giro mentale in cucina e scrivi quali impasti usi davvero. Se ne fai tre, non inventarne sei: il cliente deve capire in un attimo che cosa scegliere.
Per ogni impasto ti serviranno quattro informazioni:
Nome, come lo dici tu al banco: Classico, Multicereali, 3 cotture, Senza glutine.
Descrizione, una riga che lo racconti come lo faresti a voce a un cliente.
Supplemento, se lo fai pagare. È facoltativo: se non c'è, non compare.
Allergeni dell'impasto, quelli che contiene secondo quello che sai e che usi in cucina.
Passo 1: crea gli impasti
Apri la pagina Impasti e aggiungi un impasto alla volta. Compila nome, descrizione, supplemento e allergeni. Puoi modificarli in qualsiasi momento, quindi non serve essere perfetti al primo colpo.
Passo 2: scegli su quali pizze si possono avere
Hai due strade, entrambe comode:
Dalla tabella pizze × impasti, dove vedi tutte le pizze e tutti gli impasti in un colpo solo e segni le combinazioni possibili.
Dalla scheda della pizza, se preferisci ragionare pizza per pizza.
Una regola da tenere a mente: collega gli impasti solo ai piatti dove il cliente può davvero scegliere. Focacce e piatti senza scelta restano senza impasti, e per loro non compare nessuna indicazione. Così il cliente non trova un'opzione che in cucina non esiste.
Passo 3: controlla come la vede il cliente
Sulla scheda pubblica, sotto ogni pizza collegata, compare la riga «Impasto disponibile: Classico, Multicereali, …». Non ci sono prezzi in questa riga: il supplemento lo trova nella sezione dedicata. Apri il menu dal telefono, come farebbe un cliente seduto al tavolo, e verifica che la riga sia quella che volevi.
Passo 4: aggiungi la sezione «I nostri impasti»
Nella pagina Menu, in alto accanto ad «Aggiungi», premi «+ Sezione impasti»: la sezione «I nostri impasti» compare in fondo al menu, dopo l'ultima categoria. Con le frecce su e giù del suo blocco la sposti fra le categorie, per esempio subito prima o subito dopo le pizze: si salva subito e sulla scheda compare in quel punto. Si legge come una categoria, con una voce per ogni impasto: descrizione, supplemento (solo se c'è) e allergeni. È il posto giusto per chi vuole capire tutto prima di ordinare, senza dover chiedere.
Gli allergeni non cambiano da soli
Questo è il punto da leggere con più attenzione. Gli allergeni di una pizza restano quelli che indichi tu. Scegliere l'impasto senza glutine non toglie nulla da solo: se la pizza contiene glutine per il condimento o per altri ingredienti, il glutine resta. Per questo la piattaforma non trasforma un impasto in una promessa sulla pizza completa.
Il tuo compito è indicare con precisione gli allergeni dell'impasto e quelli della pizza intera. Un cliente celiaco deve ricevere informazioni corrette, non rassicurazioni basate su una sola parola in un nome.
L'assistente del menu sa anche questo
L'assistente del menu conosce gli impasti e le pizze a cui sono collegati. Se un cliente chiede «avete l'impasto senza glutine?», riceve la risposta con le pizze disponibili e un promemoria: confermare le allergie con il personale prima di ordinare. È una frase che vale la pena avere sempre, anche quando il menu è scritto bene.
Se usi l'assistente in chat su Telegram o WhatsApp, puoi lavorare anche senza aprire il pannello. Scrivi al bot che vuoi creare un impasto, descrivi come si chiama e su quali pizze va collegato: lui prepara la proposta e la mette in pratica quando la confermi.
Qualche consiglio da chi fa la pizza ogni sera
Tieni pochi impasti, chiari e con nomi che il cliente riconosce.
Quando cambi farina o un ingrediente, aggiorna subito la descrizione e gli allergeni.
Controlla la scheda pubblica una volta al mese, come farebbe un cliente nuovo.
Non promettere mai al tavolo quello che il menu non dice: il menu deve essere la risposta giusta, anche quando sei in sala e hai le mani piene.
Gli impasti sono un dettaglio che il cliente nota subito e che, ben scritto, toglie tante domande dal banco. Prenditi dieci minuti, scrivi i tuoi, collegali alle pizze e guarda il menu come lo vede chi arriva per la prima volta.
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